Dopo la firma di Piantoni, il ds Balducci lavora su difesa, centrocampo e attacco per costruire una rosa pronta ad affrontare la Promozione 2026/2027.
La Nestor cambia marcia in vista della Promozione 2026/2027. Con Luca Balducci alla direzione sportiva e Simone Rubeca in panchina, il club di Marsciano non si accontenta di un singolo colpo: sta lavorando per costruire una rosa più profonda ed esperta.
Piantoni apre il nuovo corso
Il primo segnale concreto porta la firma di Luca Piantoni, centrocampista classe 1993 già acquisito per la prossima stagione. Un profilo di esperienza, con trascorsi tra Promozione, Eccellenza e Serie D, che rappresenta il primo tassello del progetto tecnico impostato dalla nuova area sportiva.
La sua firma non va letta come un movimento isolato. Cambiata la guida sportiva e affidata la panchina a Rubeca, i biancazzurri stanno ora cercando di dare continuità a queste scelte anche nella costruzione dell'organico.
Balducci accelera su più reparti
Il lavoro del ds Balducci coinvolge diversi reparti. In difesa filtra il nome di Giacomo Biavati, ex Pontevecchio cresciuto nel Castel Rigone. In avanti si seguono Carlo Di Salvatore, esterno rapido, e Riccardo Catani, attaccante uscito dal settore giovanile del Perugia. A centrocampo il profilo osservato è quello di Giacomo Camilletti, reduce dall'esperienza al Cannara.
Tra i nomi più significativi c'è anche quello di Luca D'Ambrosio, indicato come possibile ritorno in biancazzurro dopo una precedente esperienza a Marsciano. Completa il quadro Matteo Moccaldo, classe 2008 proveniente dall'Angelana, profilo utile a rinforzare il pacchetto dei fuoriquota.
Non solo nomi: la strategia dietro il mercato
Il dato interessante non è solo la quantità dei movimenti seguiti, ma la loro distribuzione: la Nestor sta lavorando su difesa, centrocampo, attacco e fuoriquota, cioè proprio sulle aree che possono fare la differenza nell'arco di una stagione lunga.
Biavati aggiungerebbe una soluzione in più nel reparto arretrato, Di Salvatore porterebbe velocità sulle corsie, Catani peso offensivo, Camilletti fisicità in mediana, mentre D'Ambrosio rappresenterebbe un innesto legato anche alla conoscenza dell'ambiente. Moccaldo, invece, va letto in un'altra chiave: nelle categorie regionali la gestione degli obbligatori può pesare parecchio sugli equilibri di formazione, e avere un fuoriquota già pronto può trasformarsi in un vantaggio pratico oltre che numerico.
Una base solida per Rubeca
L'arrivo di Rubeca dà un senso più ampio a questa fase di mercato. Il nuovo mister non eredita solo una panchina, ma entra in un progetto che la società sta provando ad accelerare fin dalle prime settimane estive. Per un tecnico, partire con una rosa già indirizzata può fare la differenza in preparazione: permette di lavorare da subito su gerarchie, reparti e identità di squadra, senza arrivare a ridosso del campionato con troppi ruoli ancora scoperti. Ed è proprio qui che il lavoro di Balducci diventa centrale, dando a Rubeca una struttura più ampia e più leggibile.
Resta presto per parlare di gerarchie definitive: senza comunicazioni ufficiali su tutte le operazioni e senza il confronto del campo, sarebbe prematuro. Il segnale, però, è chiaro: a Marsciano la Nestor non sta semplicemente aggiungendo giocatori, ma costruendo un nuovo corso attorno a Balducci e Rubeca, con l'obiettivo di presentarsi alla prossima stagione più solida, più completa e più pronta.