La nuova stagione del calcio dilettantistico in Umbria è pronta a cominciare. Con l’avvicinarsi dell’inizio dei campionati, il presidente del Comitato Regionale Umbria Luigi Repace ha rivolto il proprio saluto a tutte le componenti del movimento, affidando a un messaggio il senso e i valori che accompagneranno la nuova annata sportiva.
Un intervento che va oltre il semplice augurio per una stagione ricca di risultati. Repace pone al centro il ruolo sociale ed educativo del calcio, il lavoro quotidiano di presidenti e dirigenti, la crescita dei giovani, il rispetto dell’avversario e la necessità di preservare gli impianti sportivi come luoghi di aggregazione e formazione.
L’energia di una nuova stagione di calcio in Umbria
“Una nuova stagione sta per cominciare e, con essa, torna a vivere quella straordinaria energia che accompagna ogni ripartenza: l’attesa di una gara, l’emozione di un esordio, il desiderio di misurarsi, di migliorarsi, di inseguire un obiettivo.
A tutte le Società, ai loro Presidenti e dirigenti, ai tecnici, ai calciatori, agli arbitri e a tutti coloro che, ogni giorno, animano il calcio umbro rivolgo il mio più sincero saluto e l’augurio di vivere un’annata intensa, appassionante e ricca di soddisfazioni.”
Il calcio dilettantistico come patrimonio del territorio
“Il calcio, soprattutto quello dilettantistico, non è soltanto una disciplina sportiva. È una parte viva della nostra identità e della nostra cultura. È un linguaggio universale, capace di parlare a tutti, senza differenze di età, provenienza o ruolo.
Attraversa città e piccoli borghi, entra nelle piazze, accompagna la vita di intere famiglie e crea relazioni che spesso vanno ben oltre i novanta minuti di una partita.
In Umbria, il calcio costituisce una presenza diffusa e capillare, un patrimonio che appartiene all’intero territorio. Ogni campo, ogni spogliatoio, ogni tribuna racconta una storia fatta di persone e appartenenza.
È proprio questa straordinaria rete di realtà, grandi e piccole, a rendere il nostro movimento così autentico e prezioso. E dentro questa grande famiglia trovano spazio tutte le espressioni del nostro movimento: il calcio giovanile che costruisce il futuro, il calcio femminile che ne amplia gli orizzonti e il calcio a cinque che regala tecnica ed intensità in ogni partita.”
Il grazie a presidenti e dirigenti
“Dietro ogni squadra c’è un lavoro enorme che spesso non trova spazio nei riflettori. C’è un Presidente che mette il proprio tempo al servizio di una comunità, il dirigente che apre il cancello dell’impianto, organizza una trasferta, risolve un problema, accompagna i ragazzi e dedica tempo alla propria Società, spesso sottraendolo alla famiglia e al lavoro.
A queste donne ed a questi uomini, che con impegno, sacrificio e passione tengono quotidianamente in vita le nostre Società, desidero rivolgere un ringraziamento particolare.
Essere Presidenti ed essere dirigenti significa assumersi responsabilità, affrontare difficoltà, compiere scelte e, molto spesso, operare lontano dai riflettori senza aspettarsi nulla in cambio.
Significa credere che una Società sportiva possa essere molto più di una squadra: un punto di riferimento per i ragazzi ed un luogo di incontro per le famiglie.”
Lo sport come strumento culturale ed educativo
“È anche grazie a questo impegno, spesso silenzioso ma straordinariamente prezioso, che lo sport riesce ad assolvere alla sua funzione più autentica: essere un imprescindibile strumento culturale, educativo e sociale.
Attraverso lo sport si impara a vincere, ma soprattutto a perdere. Si comprende che un risultato non definisce il valore di una persona, che il talento ha bisogno di sacrificio, che gli obiettivi si raggiungono insieme e che il rispetto dell’avversario è parte integrante della competizione.
Per questo dobbiamo continuare a proteggere il nostro calcio da tutto ciò che ne mortifica il significato. La passione non può trasformarsi in rabbia, la rivalità non può diventare ostilità, la competizione non può mai cancellare il rispetto.”
Impianti sportivi e giovani, una responsabilità comune
“ I nostri impianti devono essere luoghi nei quali i giovani possano sentirsi accolti. Ogni partita è anche un’occasione educativa e ogni adulto che si trova a bordo del terreno di giuoco rappresenta, consapevolmente o meno, un esempio per le nuove generazioni.”
È tempo di lasciare spazio al campo
“E ora, finalmente, è tempo di lasciare spazio al campo. Auguro a tutti noi una stagione capace di sorprenderci.
Un’annata fatta di grandi sfide, di imprese inattese, di giovani capaci di farsi strada, di squadre in grado di superare le difficoltà e di momenti che, una volta terminati i campionati, resteranno nella memoria di chi li avrà vissuti.
Perché il calcio è anche questo: la capacità di trasformare una semplice domenica in un ricordo, una partita in un sentimento, un risultato in una storia da raccontare.
Buon campionato e buon calcio a tutti!”








